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Medicina estetica · Inchieste
Confessione di uno specialista

Ho fatto il filler a 4.000 donne. Nessuna sa cosa succede dopo il terzo anno.

Un medico estetico in pensione racconta perché ha smesso di consigliare il trattamento più richiesto del suo studio.

Una seduta di filler in uno studio di medicina estetica
Una seduta dura 20 minuti. L'effetto dura dai 4 agli 8 mesi. Poi si ricomincia.

Il filler funziona. Ed è per questo che non riesci a smettere.

Voglio essere onesto dalla prima riga. Il filler funziona.

Non è una truffa e non è marketing. Funziona, e funziona lo stesso giorno.

Ho passato 27 anni a farlo. 4.000 donne. Conosco a memoria la faccia che fanno la prima volta. Entrano tese e chiedono 3 volte se fa male. Poi, 20 minuti dopo, si guardano allo specchio e smettono di parlare. Alcune piangono. Poi escono, salgono in macchina, e prima di mettere in moto abbassano lo specchietto per guardarsi ancora.

Se l'hai fatto, sai di cosa parlo.

Le donne che venivano da me non erano ingenue. 50, 55, 60 anni, figli cresciuti, una vita di lavoro alle spalle. Sanno leggere un preventivo. Non volevano un altro viso: la frase che sentivo più spesso era dottore, però non voglio sembrare finta. Volevano una cosa sola, che 2 solchi smettessero di farle sembrare stanche quando non lo erano.

E avevano ragione a venire da me. È per questo che il filler è il trattamento estetico più richiesto d'Italia: mantiene quello che promette, il giorno stesso, davanti ai tuoi occhi.

Il problema non è quello che il filler fa. È quello che continua a succedere sotto, mentre lo fa.

E questo, alla prima seduta, non te lo dice nessuno.

Quello che nessun medico ti dice alla prima seduta

Il dottor Francesco Paradiso a casa sua
Il dott. Paradiso ha chiuso lo studio 2 anni fa. «Non ho più un'agenda da riempire.»

Mi chiamo Francesco Paradiso. Sono stato medico estetico per 27 anni, specializzato in trattamenti iniettivi.

Con quello che sto per scrivere non mi farò molti amici. Ma sono in pensione da 2 anni: non ho più uno studio da riempire, non ho più un'agenda, non ho più niente da vendere a nessuno. E a 64 anni ho smesso di preoccuparmi di chi si offende.

C'è una cosa che negli studi non si dice. Non perché qualcuno menta, nessun collega mente. È che nessuna paziente fa quella domanda alla prima seduta, e chi conosce la risposta non ha nessun motivo per darla per primo.

23 sedute in 10 anni. E i solchi erano dove li avevo trovati.

Una donna sola nella sala d'attesa di uno studio di medicina estetica
23 volte in 10 anni, sempre la stessa sala.

La paziente più fedele che abbia mai avuto si chiamava Antonella.

57 anni, 2 solchi profondi dal naso agli angoli della bocca. È arrivata da me a 47 anni, mandata da un'amica, convinta di essere venuta solo a informarsi. Ha fatto la prima seduta quel giorno stesso.

Le è piaciuto tantissimo. La sera è andata a cena dal fratello e la cognata le ha chiesto se era stata in vacanza. Da lì in poi non ha più avuto un dubbio.

Per 10 anni non ha saltato un appuntamento. Arrivava in anticipo, struccata, sempre con la ricevuta della volta prima nella borsa, perché diceva che le piaceva tenere il conto delle cose.

Mi ha mandato 4 amiche. Difendeva il filler a cena quando qualcuno lo criticava.

Poi ha smesso di venire. Nessuna telefonata, nessuna disdetta. Ho pensato che avesse cambiato studio, capita.

Sono passati quasi 2 anni.

L'ho incontrata al bar. Per mezzo secondo non l'ho riconosciuta.

Due tazzine su un tavolo di marmo in un bar italiano
«Ha ordinato un caffè e non l'ha mai bevuto. L'ha solo girato con il cucchiaino per tutto il tempo.»

Ero al bar sotto casa. È entrata una donna e si è messa in fila alla cassa dandomi le spalle. Ho riconosciuto la borsa prima della persona.

Poi si è girata. E per mezzo secondo non l'ho riconosciuta.

Non era ingrassata, non era dimagrita, non era malata. Era tutto il viso che era sceso. I solchi erano più profondi di quando l'avevo vista la prima volta, 10 anni prima. La bocca aveva perso i contorni.

Sembrava che avesse preso 10 anni in 2.

Ci siamo salutati, le ho offerto il caffè, abbiamo parlato del più e del meno per un paio di minuti. La nipote, il lavoro, il tempo che a ottobre non si capisce mai.

Poi le ho chiesto la cosa che volevo chiederle da quando si era girata.

«Antonella, perché non è più venuta?»

Ha smesso di girare il cucchiaino.

«Dottore, non è sostenibile»

L'ha detto piano, guardando il tavolo.

«Non è solo il prezzo. È che ogni 6 mesi devo ricominciare da capo. 6 mesi e devo essere lì, con quei soldi, sennò in 3 settimane si vede.»

«E i soldi non è che li ho. Non siamo poveri, mio marito lavora, io lavoro, la spesa la facciamo senza guardare troppo. Ma 350 euro 2 volte l'anno, per 10 anni, sono una rata. E io una rata su una cosa che sparisce non me la posso più permettere.»

«L'anno scorso ho fatto un conto che non avrei dovuto fare. 23 sedute. Quasi 15.000 euro.»

«Sa cosa ci facevo, con 15.000 euro? Mio figlio il secondo anno di università se l'è pagato lavorando la sera. E io e mio marito diciamo da 8 anni che prima o poi le facciamo, le Maldive. Non le abbiamo mai fatte. Ma il martedì della seduta non l'ho saltato mai.»

15.000 euro per finire più indietro di prima. Com'è possibile?

Le mani di una donna contano una pila di ricevute sul tavolo di cucina
«Mi piaceva tenere il conto delle cose.» È così che ha scoperto quanto aveva speso.

Ha alzato gli occhi per la prima volta.

«E la cosa peggiore non sono i soldi. È che quando ho smesso, dopo qualche mese, ero peggio di prima di iniziare. 10 anni, 15.000 euro, e sono finita più indietro di dov'ero partita. Com'è possibile?»

Non le ho risposto subito. Ho girato la tazzina un paio di volte, come faceva lei.

Perché la risposta la conoscevo. La conoscevo da 27 anni, e non gliel'avevo mai data. Non a lei, e non alle altre 4.000.

Quello che le ho detto quella mattina è quello che sto per dire a te. Sono due parti, e la prima non è quella che ti aspetti.

Prima parte: il filler le rughe te le toglie davvero

Una donna si guarda allo specchio subito dopo una seduta di filler
20 minuti dopo. Questa reazione l'ho vista 4.000 volte, e ogni volta era sincera.

Con l'età il viso non si riempie di rughe. Si svuota.

Sotto la pelle perdi grasso. Anche l'osso si ritira. La pelle che prima era sostenuta da sotto non ha più niente che la tenga su, e scende. I solchi che vedi allo specchio non sono pieghe. È la pelle che è scesa.

Il filler rimette volume esattamente dove l'hai perso. Non copre niente, non nasconde niente, non è un'illusione: rimette davvero quello che non c'è più.

E allora la ruga si distende. Il solco si chiude. Il viso risale.

Non fra 3 mesi. Nei 20 minuti in cui sei sulla poltrona. Esci dallo studio e dimostri 5 anni in meno di quando sei entrata, e lo vedi tu prima di chiunque altro.

Ecco perché costa quello che costa. Ed ecco perché torni.

Seconda parte: perché ogni volta che finisce stai peggio di prima

Il gel si riassorbe. Sotto, il tessuto continua a cedere per tutti quei mesi. Alla fine il solco è più profondo di quando hai iniziato.

L'acido ialuronico non resta. Il corpo lo riconosce come sostanza estranea e lo riassorbe. In 4-8 mesi non ce n'è più traccia. È scritto nella scheda tecnica di qualunque filler in commercio, e non è un segreto.

Il segreto è quello che succede sotto, nel frattempo.

Mentre il filler c'era, il tuo viso non si è fermato.

Ha continuato a svuotarsi ogni giorno di quei 6 mesi. Solo che non lo vedevi, perché il volume che stava mancando era coperto da quello che ti avevano messo.

Il tessuto sotto non si è mai fermato. Il collagene si allenta, il volume cala, e il solco scende.

È stucco su una crepa. Lo passi sopra, la crepa sparisce, il muro sembra nuovo. Ma sotto lo stucco il muro continua a muoversi, perché nessuno ha toccato le fondamenta.

Quando lo stucco cade, non torni al muro di 6 mesi fa. Torni al muro di oggi.

L'«invecchiamento nascosto» che avanza mentre il filler te lo copre

Un calendario da muro in una cucina italiana con alcune date segnate a matita
Ogni 6 mesi la stessa data. E ogni volta la scadenza sembra arrivare un po' prima.

Nei preventivi non lo troverai mai.

Il filler non ti fa guadagnare tempo. Te lo nasconde. E il giorno in cui smetti, ti viene presentato tutto insieme.

Ecco perché ogni scadenza sembra peggio della precedente. Non è che ti sei abituata al risultato bello. È matematica. Dopo i 25 anni il collagene del derma cala di circa 1% all'anno, e non si ferma perché tu hai fatto una seduta.

Devi tornare perché il punto di partenza si sposta mentre tu non stai guardando.

Non è un trattamento. È un affitto. Paghi ogni 6 mesi per abitare in un viso che non diventerà mai tuo. Smetti di pagare, ed esci.

  • Farle più di rado non ferma niente. Sposta solo il giorno in cui ti viene presentato il conto.
  • Il botox non rimette volume. Blocca il muscolo, e col tempo la zona trattata perde tono.
  • Finché quello che fai riempie invece di ricostruire, il meccanismo resta identico.

Alla prima seduta nessuna paziente fa questa domanda, perché non sa che esiste. E 23 sedute in 10 anni sono 15.000 euro entrati.

Non è un complotto. È che nessuno ha mai avuto un buon motivo per parlare per primo. Io adesso ce l'ho.

Se il filler riempie e basta, cosa ricostruisce?

Il dispositivo di microinfusione appoggiato sullo zigomo
Micro-aghi da 0,5 mm. Aprono una strada, non iniettano niente.

Dopo quel caffè ho passato 3 mesi a leggere. Non le riviste di settore: gli studi, quelli veri, quelli che in 27 anni non avevo mai avuto il tempo di aprire perché l'agenda era piena.

Cercavo una cosa sola. Qualcosa che non riempisse dall'esterno, ma che obbligasse la pelle a rifare da sola quello che aveva smesso di fare.

L'ho trovata in un metodo che i dermatologi usano da anni sulle cicatrici, e che nella medicina estetica quasi nessuno propone. Non perché non funzioni. Perché non si può vendere ogni 6 mesi.

Si chiama microinfusione.

  1. Micro-aghi da 0,5 millimetriAprono micro-canali invisibili nella pelle. Non iniettano niente. Aprono una strada.
  2. Il siero arriva a 1,5 millimetriDritto nel derma, dove il collagene si forma e dove i solchi nascono davvero.
  3. Il corpo legge il segnaleLegge quei micro-canali come un danno da riparare.
  4. E riparaProduce collagene nuovo. Suo. Che nessuno può venirsi a riprendere.
FillerMicroinfusione
Riempie il solco dall'esternoFa ricostruire la struttura dall'interno
Riassorbito in 4-8 mesiIl collagene che produci tu resta
Ogni seduta riparte da zeroOgni sessione parte da dove è arrivata la precedente
Se smetti, peggioriSe smetti, tieni quello che hai costruito

Non stucchi la crepa. Rinforzi il muro.

La stessa seduta da 400 euro, fatta a casa tua

Una donna mostra il kit ONDIVO DermaGlow+ nel suo bagno
Gli stessi micro-aghi da 0,5 mm che usavo in studio, in una scatola che sta nel cassetto del bagno.

In studio una seduta di microinfusione costa fra i 150 e i 400 euro, e per vedere qualcosa ne servono almeno 4 o 5.

Ma quello che paghi lì dentro non è la tecnologia. Sono io. La struttura, l'affitto, la segretaria, i titoli appesi al muro.

Così mi sono fatto la domanda che avrei dovuto farmi 20 anni prima. Perché una donna non può farla a casa sua?

Ne ho provati 6. 3 li ho scartati subito: aghi troppo lunghi, o testine che si piegavano dopo 3 usi. Uno faceva male davvero. Uno costava quanto una seduta e durava un mese.

Quello che consiglio adesso si chiama ONDIVO DermaGlow+. 10 minuti, ogni 2 settimane, nell'ora che decidi tu.

400 euro a seduta in studio. Meno di 20 euro a trattamento a casa tua.

E qui la differenza con il filler non è piccola. È tutta un'altra cosa.

Non stai iniettando niente che il corpo debba smaltire, quindi non c'è una data in cui l'effetto finisce. Non stai comprando 6 mesi: stai facendo produrre alla tua pelle un collagene che è tuo e che resta tuo. Se un mese salti, non crolli. Tieni quello che hai costruito e riprendi da lì.

Nessuna rata. Nessuna scadenza. E niente che si accumuli sotto la pelle senza che tu te ne accorga.

Il viso che volevi, senza la rata ogni 6 mesi

Donne che hanno ricevuto il kit ONDIVO DermaGlow+ a casa
Alcune delle donne che mi hanno scritto dopo le prime settimane.

Da quando ho iniziato a parlarne ricevo messaggi da donne che non ho mai visto in studio. Centinaia. E dicono tutte la stessa cosa, in modi diversi.

Che il viso è tornato quello che volevano. E che non stanno più pagando per tenerlo.

Una mi ha mandato 2 foto affiancate. La prima scattata il giorno dopo una seduta da 350 euro, 3 anni fa. La seconda a casa sua, alla decima settimana. Sotto, una riga sola:

«Dottore, è lo stesso viso. Ma questo non scade.»

Una ha disdetto l'appuntamento dal medico estetico e mi ha scritto che le tremavano le mani mentre lo faceva. Poi ha aggiunto che con quello che risparmia in un anno ci porta il marito da qualche parte.

Un'altra mi ha detto che la cosa più strana è stata il calendario della cucina. A gennaio non aveva più niente da segnare.

E una mi ha scritto la frase che le riassume tutte.

«Per la prima volta non sto mantenendo. Sto migliorando.»

Nessuna di loro ha smesso di curarsi. Hanno smesso di pagare un affitto.

91%ha visto una riduzione visibile delle rughe
87%ha notato la pelle più compatta
4,66su 5, su 738 recensioni

Ora hai due scelte

Una donna si guarda allo specchio del bagno la mattina presto
Nessuna data segnata. Nessuna rata in arrivo.

Non ci conosciamo. Ma se sei arrivata fin qui, so già dove sei.

La prima scelta è chiudere questa pagina e tornare al calendario. 6 mesi, 350 euro. 6 mesi, 350 euro. E sapere che il giorno in cui ti fermi sarà peggio di quando hai iniziato.

La seconda è dare alla tua pelle 90 giorni per costruire qualcosa che poi resta tuo.

Ho passato 27 anni dalla parte della prima. Adesso consiglio la seconda.

90 giorni per decidere, senza anticipare un euro

Il kit si ordina solo dal sito ufficiale ONDIVO. E si ordina senza rischiare niente.

Paghi alla consegna: non anticipi un euro, paghi quando il pacco è già a casa tua. Poi hai 90 giorni. Se ti guardi e non vedi differenza, scrivi una mail e ti rimborsano tutto, senza domande e senza rimandare niente indietro.

Ho passato 27 anni a far pagare sedute che non avevano nessuna garanzia. Se la seduta non funzionava, avevi comunque lasciato 350 euro sul bancone.

Qui il rischio è dall'altra parte. Non dalla tua.

Una cosa sola: le testine da 0,5 mm si producono a lotti, e per rifare le scorte ci vuole tempo. Quest'anno il kit è già andato esaurito 2 volte.

A chi arriva da questa pagina è riservato un prezzo che sul sito non trovi altrove. Se stai leggendo, vuol dire che è ancora attiva.

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su 738 recensioni verificate
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Livia R.
★★★★★✓ Acquisto verificato28 luglio 2025
Codice a barre sopra il labbro, odiavo sorridere. Per anni sono stata schiava del filler, una fortuna ogni volta. Poi ho scoperto la microinfusione ONDIVO, molto più economico, e ho voluto provare. Dopo solo 3 trattamenti la zona è liscia e naturale. Adesso sorrido senza vergognarmi, e senza svenarmi.
Foto di una clienteFoto di una cliente
F
Francesca R.
★★★★☆✓ Acquisto verificato28 luglio 2025
Ho appena compiuto 57 anni e, credetemi, pensavo che fosse troppo tardi per la mia pelle. Era secchissima, spenta, senza vita. Da quando uso DermaGlow+? È letteralmente tornata a vivere! Sono davvero impressionata. Le mie colleghe continuano a chiedermi: «Francesca, cosa usi sul viso? Sembri ringiovanita!» E io glielo dico subito. È facilissimo da usare, molto meglio delle penne per microneedling che avevo provato prima.
Foto di una clienteFoto di una cliente
M
Melissa G.
★★★★★✓ Acquisto verificato14 luglio 2025
Avevo paura, lo ammetto. Pelle sensibilissima, rossori per niente. Pensavo: «E se mi viene una reazione?» Invece? Nessuna reazione. Zero dolore. Solo un leggero pizzicore. Facilissimo: avviti la testina, passi sulle zone, fine. Mi guardo allo specchio subito dopo: pelle più tonica, più fresca, più compatta. Dalla prima volta.
Foto di una cliente
Questo contenuto è un advertorial. La persona dell'autore è a scopo illustrativo. ONDIVO DermaGlow+ è un dispositivo cosmetico, non un dispositivo medico, e non sostituisce il parere del proprio medico. I risultati individuali possono variare.

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